Piccola, silenziosa e spesso sottovalutata
Articolo a cura degli specialisti dell’Aventino Medical Group.
Revisione scientifica: Dott. Guido Castelli Gattinara, Specialista in Malattie Infettive; Dott. Luigi Cornacchia, Specialista in Dermatologia; Dott.ssa Paola Groff, Specialista in Pediatria

A differenza delle zanzare, la zecca non punge per difendersi ma per nutrirsi. Dopo essersi attaccata alla pelle può rimanere inosservata per molte ore, o addirittura per giorni.
Il morso è generalmente indolore, motivo per cui molte persone si accorgono della sua presenza soltanto durante la doccia o cambiandosi d’abito dopo una passeggiata.
Dove si trovano?
Contrariamente a quanto si pensa, le zecche non vivono sugli alberi e non saltano addosso alle persone.
Si incontrano soprattutto:
- nei prati con erba alta;
- lungo sentieri boschivi;
- nelle zone collinari e montane;
- nelle aree frequentate da animali selvatici;
- nei parchi naturali e nelle campagne.
Sono particolarmente attive dalla primavera all’autunno. In Italia si incontrano più frequentemente a quote inferiori ai 1.400 metri, anche se possono essere presenti a quote più elevate in alcune aree montane.
Come avviene il morso?
La zecca si posiziona sulle erbe o sui cespugli bassi e si aggrappa agli animali o alle persone che passano.
Una volta raggiunta la pelle, cerca una zona calda e poco visibile dove fissarsi, come:
- ascelle;
- inguine;
- cuoio capelluto;
- pieghe della pelle;
- zona dietro le ginocchia.
Grazie a sostanze anestetiche presenti nella saliva, il morso passa spesso inosservato.
Cosa fare se si trova una zecca?
✅ La rimozione precoce è il provvedimento più importante.
Utilizzare una pinzetta a punta fine:
- afferrare la zecca il più vicino possibile alla pelle;
- tirare delicatamente verso l’alto;
- evitare movimenti bruschi o torsioni;
- disinfettare la zona dopo la rimozione.
Se possibile, annotare la data del morso per facilitare eventuali valutazioni successive.

Cosa non fare?
❌ Non schiacciare la zecca con le dita.
❌ Non utilizzare olio, alcool, acetone, vaselina o altre sostanze per “soffocarla”.
❌ Non bruciarla con fiammiferi o sigarette.
Questi metodi possono aumentare il rischio di trasmissione di agenti infettivi.
Perché meritano attenzione?
Il problema principale non è il morso in sé, ma la possibilità che alcune zecche trasmettano infezioni.
La più nota è la malattia di Lyme, causata da un batterio trasmesso attraverso la puntura di alcune specie di zecche. In alcune aree europee le zecche possono inoltre trasmettere la TBE (Tick-Borne Encephalitis), un’encefalite virale per la quale è disponibile un vaccino efficace.
Il rischio di trasmissione aumenta quanto più a lungo la zecca rimane attaccata alla pelle.
Quali sintomi possono comparire?
Nella maggior parte dei casi il morso non provoca alcuna conseguenza.
Tuttavia, dopo un morso di zecca è consigliabile osservare la pelle e il proprio stato di salute per circa un mese e monitorare l’eventuale comparsa di:
- una chiazza rossastra che si allarga progressivamente (eritema migrante);
- febbre;
- stanchezza insolita;
- dolori muscolari o articolari;
- mal di testa.
L’eritema migrante rappresenta uno dei segni più caratteristici della malattia di Lyme.
Come prevenirle?
La prevenzione è particolarmente importante durante escursioni e attività all’aperto.
🧴 Utilizzare repellenti contenenti DEET (dietiltoluamide) sulla pelle esposta.
👖 Trattare gli indumenti con prodotti a base di permetrina, particolarmente utili durante escursioni e attività in aree a rischio.
🥾 Indossare scarpe chiuse e pantaloni lunghi.
👖 Inserire il fondo dei pantaloni nei calzini durante le escursioni in zone ad alto rischio.
🚿 Controllare accuratamente la pelle al rientro e fare una doccia appena possibile.
🐕 Ispezionare anche gli animali domestici, che possono trasportare le zecche in casa.

Quando rivolgersi al medico?
È consigliabile consultare un medico se:
- non si riesce a rimuovere completamente la zecca;
- compare una chiazza che si allarga attorno al morso;
- insorgono febbre o sintomi simil-influenzali;
- compaiono dolori articolari o neurologici nelle settimane successive.
Lo sapevate che …?
Più rapidamente viene rimossa una zecca, minore è il rischio di trasmissione di alcune infezioni.
Per questo è importante controllare la pelle dopo escursioni e passeggiate nella natura.
Una zecca può essere grande quanto un seme di sesamo.
Nelle fasi giovanili può essere così piccola da passare facilmente inosservata.
In sintesi
📍 Dove? Prati, boschi, campagne e sentieri.
📍 Quando? Dalla primavera all’autunno.
📍 Sintomo principale del morso? Spesso nessuno.
📍 Rischio principale? Trasmissione di infezioni come la malattia di Lyme.
📍 Primo soccorso? Rimozione corretta e precoce della zecca.
📍 Prevenzione? Abbigliamento adeguato, repellenti e controllo della pelle dopo le escursioni.
Dubbi dopo un morso di zecca?
Nella maggior parte dei casi non è necessario alcun trattamento specifico. Tuttavia, se la zecca è rimasta attaccata a lungo, se compaiono sintomi insoliti o se non siete certi di averla rimossa correttamente, può essere utile una valutazione medica.
Gli specialisti di Dermatologia, Malattie Infettive, Medicina Interna e Pediatria dell’Aventino Medical Group possono aiutare adulti e bambini nella gestione e nel monitoraggio dei morsi di zecca.
