Piccole punture, grandi fastidi
Articolo a cura degli specialisti dell’Aventino Medical Group.
Revisione scientifica: Dott.ssa Megon Bresciani, Specialista in Allergologia; Dott.ssa Paola Groff, Specialista in Pediatria.
Punture di zanzara
Per molti, le zanzare rappresentano semplicemente una seccatura estiva. In realtà, sono l’insetto che più frequentemente entra in contatto con l’uomo durante la bella stagione e che provoca milioni di punture ogni anno.
Negli ultimi decenni, accanto alla zanzara comune si è diffusa in gran parte d’Italia la zanzara tigre (Aedes albopictus), facilmente riconoscibile per le caratteristiche strisce bianche e nere sulle zampe e sul corpo.

Dove si trovano?
Le zanzare hanno bisogno di acqua per riprodursi e possono svilupparsi anche in quantità minime.
Si incontrano frequentemente:
- nei giardini;
- nei parchi urbani;
- sui terrazzi;
- vicino a sottovasi e secchi;
- nelle aree con acqua stagnante;
- lungo fiumi, laghi e zone umide.
La zanzara comune è particolarmente attiva dal tramonto all’alba, mentre la zanzara tigre punge soprattutto durante il giorno, con picchi nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio.

Come avviene la puntura?
A pungere sono esclusivamente le femmine, che utilizzano il sangue come fonte di nutrienti per lo sviluppo delle uova.
Durante la puntura, la zanzara inietta nella pelle una piccola quantità di saliva contenente sostanze anticoagulanti. È proprio questa saliva a provocare la reazione infiammatoria responsabile del prurito.
Quali sintomi provocano?
Nella maggior parte dei casi compaiono:
- prurito;
- arrossamento;
- piccolo gonfiore localizzato;
- fastidio che dura da alcune ore a qualche giorno.
Nei bambini e nelle persone allergiche o particolarmente sensibili possono comparire reazioni più marcate, con gonfiori estesi e persistenti.
I bambini atopici, ad esempio, possono sviluppare reazioni locali particolarmente evidenti, con aree arrossate e gonfie che possono raggiungere diversi centimetri di diametro e persistere per alcuni giorni.
E il tafano?
Il tafano non punge, ma morde: lacera superficialmente la pelle per nutrirsi di sangue. Per questo il morso è spesso più doloroso di una puntura di zanzara.
Può provocare dolore immediato, arrossamento, gonfiore, prurito e talvolta una piccola ferita superficiale.
Nella maggior parte dei casi si tratta di una reazione locale fastidiosa ma innocua. Più raramente possono comparire gonfiori estesi o reazioni allergiche che richiedono una valutazione medica.
Perché alcune persone vengono punte più di altre?
Molti hanno l’impressione di essere le “vittime preferite” delle zanzare, e in parte è vero.
Le zanzare sono attratte da:
- anidride carbonica emessa con la respirazione;
- temperatura corporea;
- sudorazione;
- alcuni odori naturali della pelle.
Per questo motivo alcune persone vengono punte molto più frequentemente di altre, anche trovandosi nello stesso ambiente.
Quando bisogna preoccuparsi?
Nella maggior parte dei casi le punture di zanzara sono innocue.
È opportuno consultare un medico se:
- il gonfiore diventa molto esteso;
- compare infezione dovuta al grattamento;
- si sviluppano sintomi generali come febbre o malessere;
- si manifestano segni di reazione allergica.
🦟 Le zanzare in Italia possono trasmettere malattie?
In Italia, per la maggior parte delle persone, le punture di zanzara restano un semplice fastidio locale. Tuttavia, la zanzara tigre è attentamente monitorata dalle autorità sanitarie perché può trasmettere alcuni virus, tra cui Chikungunya, Dengue e Zika, quando punge una persona infetta e successivamente altre persone.
La malattia che più frequentemente viene associata alla zanzara tigre nel nostro Paese è la Chikungunya, una malattia virale il cui nome significa letteralmente “ciò che curva”, in riferimento ai forti dolori articolari che possono caratterizzarla.
I sintomi principali comprendono:
- febbre elevata improvvisa;
- dolori articolari intensi;
- dolori muscolari;
- mal di testa;
- stanchezza marcata;
- possibile comparsa di un’eruzione cutanea.
Nella maggior parte dei casi la guarigione avviene spontaneamente, ma i dolori articolari possono persistere per settimane o, più raramente, per mesi.
Fortunatamente il rischio per chi vive o trascorre una vacanza in Italia rimane basso e non deve generare allarmismo. Tuttavia, è opportuno consultare un medico se, dopo numerose punture di zanzara o dopo un viaggio in Paesi tropicali o subtropicali, compaiono febbre alta, forti dolori articolari o sintomi insoliti.
💡 Da sapere: la presenza della zanzara tigre è uno dei motivi per cui le campagne di disinfestazione e l’eliminazione dei ristagni d’acqua sono considerate importanti misure di salute pubblica.
Cosa fare dopo una puntura?
✅ Applicare un impacco freddo può ridurre rapidamente il prurito e il gonfiore.
Possono essere utili:
- creme lenitive;
- gel a base di antistaminici;
- antistaminici per bocca nei casi più intensi.
La regola più importante rimane però una: evitare di grattarsi, perché il grattamento favorisce infiammazione e infezioni secondarie.
Come prevenirle?
La prevenzione rappresenta la strategia più efficace.
🧴 Utilizzare repellenti cutanei adeguati.
👕 Indossare abiti leggeri ma coprenti nelle ore più a rischio.
🪟 Installare zanzariere nelle abitazioni.
💧 Eliminare i ristagni d’acqua da sottovasi, annaffiatoi e contenitori presenti all’aperto.
👶 Nei bambini piccoli è preferibile utilizzare zanzariere su passeggini e culle piuttosto che fare affidamento esclusivamente sui repellenti.

Lo sapevate che…?
Solo le zanzare femmine pungono.
Hanno bisogno delle proteine contenute nel sangue per favorire la maturazione delle uova.
Una zanzara può individuare una persona anche a decine di metri di distanza.
Anidride carbonica, calore corporeo e odori della pelle la aiutano a trovare il suo bersaglio.
In sintesi
📍 Dove? Giardini, parchi, terrazzi e zone con acqua stagnante.
📍 Quando? Dalla primavera all’autunno.
📍 Sintomo principale? Prurito e gonfiore localizzato.
📍 Rischio principale? Reazioni infiammatorie e, raramente, trasmissione di virus come la Chikungunya.
📍 Primo soccorso? Impacchi freddi e creme lenitive.
📍 Prevenzione? Repellenti, zanzariere ed eliminazione dei ristagni d’acqua.
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