Processionaria: sintomi sulla pelle, negli occhi e nelle vie respiratorie, cosa fare dopo il contatto

Il bruco da non toccare

Articolo a cura degli specialisti dell’Aventino Medical Group. 

Revisione scientifica: Dott.ssa Megon Bresciani, Specialista in Allergologia; Dott.ssa Paola Groff, Specialista in Pediatria.

Processionarie in fila sul terreno vicino a un pino, riconoscibili dai peli urticanti.

La processionaria è un bruco noto per il modo caratteristico in cui si muove: gli individui procedono spesso in fila, uno dietro l’altro, formando una vera e propria “processione”.

È importante conoscerla perché non punge e non morde, ma possiede peli urticanti molto irritanti per la pelle, gli occhi e le vie respiratorie.

Dove si trova?

La processionaria vive soprattutto in prossimità dei pini, dove costruisce nidi biancastri e cotonosi ben visibili tra i rami.

Si può incontrare:

  • nei parchi;
  • nei giardini;
  • nelle pinete;
  • lungo sentieri e aree verdi;
  • vicino a scuole, ville e zone residenziali con pini.

I bruchi scendono dagli alberi e si spostano sul terreno, spesso in fila, soprattutto tra fine inverno e primavera, ma il rischio di contatto con i peli urticanti può persistere anche nei mesi successivi.

Nido bianco di processionaria sui rami di un pino, come riconoscerlo.

Perché è pericolosa?

Il problema non è il morso, ma il contatto con i peli urticanti.

Questi peli sono minuscoli, invisibili a occhio nudo e dotati di piccoli uncini che permettono loro di aderire facilmente alla pelle e alle mucose.

Possono:

  • staccarsi facilmente dal bruco;
  • restare nell’ambiente;
  • essere trasportati dal vento;
  • depositarsi su vestiti, pelle, occhi o mucose.

Per questo motivo non è necessario toccare direttamente il bruco per sviluppare una reazione.

Quali sintomi provoca?

Il contatto con i peli urticanti può causare:

  • prurito intenso;
  • arrossamento;
  • pomfi o dermatite;
  • bruciore;
  • irritazione degli occhi;
  • lacrimazione;
  • tosse;
  • fastidio alla gola;
  • difficoltà respiratoria nei soggetti sensibili.

Nei bambini, che possono essere incuriositi dai bruchi in fila, il rischio è soprattutto il contatto diretto con mani, volto e occhi.


🌲 Cosa succede quando si entra in contatto con la processionaria?

Una volta penetrati nei tessuti, i peli urticanti rilasciano sostanze irritanti che provocano una reazione infiammatoria talvolta molto intensa.

Contatto con la pelle

La manifestazione più frequente è una dermatite irritativa caratterizzata da:

  • intenso prurito;
  • arrossamento;
  • piccoli pomfi;
  • sensazione di bruciore o punture multiple.

I sintomi possono comparire entro pochi minuti oppure dopo alcune ore e interessano soprattutto le aree esposte, come braccia, gambe, collo e viso.

Nei bambini il prurito può essere particolarmente intenso e portare al grattamento, aumentando il rischio di sovrainfezione cutanea.

Contatto con gli occhi

Se i peli raggiungono gli occhi possono provocare:

  • arrossamento;
  • lacrimazione;
  • dolore;
  • sensazione di corpo estraneo;
  • fotofobia, cioè fastidio alla luce.

In questi casi è importante non strofinare gli occhi e richiedere una valutazione medica, poiché i peli possono rimanere intrappolati nella congiuntiva.

Inalazione dei peli urticanti

Quando i peli vengono trasportati dal vento possono essere inalati.

Possono comparire:

  • starnuti;
  • tosse;
  • irritazione della gola;
  • voce rauca;
  • sensazione di costrizione respiratoria.

Le persone con asma o allergie respiratorie possono sviluppare sintomi più marcati.

Contatto con bocca e mucose

Più raramente, soprattutto nei bambini piccoli, i peli possono raggiungere la bocca.

In questo caso possono provocare:

  • bruciore intenso;
  • gonfiore delle labbra;
  • irritazione della lingua;
  • difficoltà a deglutire.

Le reazioni allergiche sono possibili?

Sì, anche se non sono frequenti.

In soggetti predisposti il contatto può provocare:

  • orticaria diffusa;
  • edema del volto;
  • difficoltà respiratoria;
  • reazioni allergiche generalizzate.

In presenza di questi sintomi è necessario rivolgersi immediatamente a un Pronto Soccorso.

💡 Da sapere: molte persone pensano che il rischio esista solo toccando il bruco. In realtà, nelle giornate ventose è possibile sviluppare sintomi anche senza aver avuto un contatto diretto, semplicemente soggiornando vicino ad alberi infestati.

Irritazione della pelle dopo il contatto con i peli urticanti della processionaria.

Attenzione agli animali domestici

Cani e gatti, soprattutto i cani, sono particolarmente a rischio perché possono annusare o leccare i bruchi.

Nel cane il contatto può provocare:

  • salivazione intensa;
  • gonfiore della lingua;
  • dolore;
  • difficoltà a deglutire;
  • lesioni anche importanti della mucosa orale.

In questi casi è necessario contattare subito un veterinario.

Cosa fare in caso di contatto?

✅ Allontanarsi dalla zona.

✅ Evitare di grattare o strofinare la pelle.

✅ Togliere gli indumenti contaminati e lavarli.

✅ Lavare la pelle con acqua abbondante.

✅ Sciacquare gli occhi con soluzione fisiologica se coinvolti.

✅ Consultare un medico se i sintomi sono intensi o se sono interessati occhi, bocca o vie respiratorie.

Cosa NON fare?

❌ Non toccare i bruchi.

❌ Non schiacciare la processionaria.

❌ Non manipolare i nidi.

❌ Non grattare la pelle irritata.

❌ Non avvicinare bambini o animali domestici.

La rimozione dei nidi deve essere effettuata da personale specializzato.

Come prevenirla?

La prevenzione consiste soprattutto nel riconoscere il rischio.

🌲 Osservare la presenza di nidi bianchi sui pini.

🚸 Sorvegliare i bambini nei parchi e nelle pinete.

🐕 Tenere i cani al guinzaglio nelle zone a rischio.

👀 Evitare le aree dove siano segnalate infestazioni.

🏡 Segnalare la presenza di nidi in aree pubbliche o condominiali.

Lo sapevate che…?

Anche quando le processionarie non sono più visibili, i loro peli urticanti possono restare nell’ambiente.

In estate il contatto può avvenire con residui presenti su nidi abbandonati, cortecce, terreno o aghi di pino: per questo è bene non toccare mai nidi o materiale sospetto sotto gli alberi.

La processionaria trascorre quasi tutta la sua vita come bruco e solo pochi giorni come falena adulta.

Dopo la schiusa delle uova, il bruco vive sui pini per circa 7-9 mesi. Successivamente si interra e si trasforma in crisalide, una fase che può durare da alcune settimane a diversi mesi. La falena adulta emerge in estate e vive generalmente meno di una settimana, il tempo necessario per accoppiarsi e deporre le uova.

In sintesi

📍 Dove? Pinete, parchi, giardini e zone con pini.
📍 Quando? Soprattutto tra fine inverno e primavera, ma i peli urticanti possono persistere nell’ambiente.
📍 Sintomo principale? Prurito, dermatite e irritazione di occhi o vie respiratorie.
📍 Rischio principale? Contatto con pelle, occhi, bocca o inalazione dei peli urticanti.
📍 Primo soccorso? Lavare la zona, non strofinare, rimuovere gli indumenti contaminati.
📍 Prevenzione? Non toccare bruchi o nidi, sorvegliare bambini e animali domestici.

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