Identità, transizioni di vita e riscoperta del proprio sé autentico
A cura della Dott.ssa Janina Fandel, Psicologa presso Aventino Medical Group, Roma
Nel corso della vita ricopriamo molti ruoli diversi: studente, professionista, partner, genitore, amico o caregiver. Sebbene questi ruoli possano dare significato e direzione alla nostra esistenza, non definiscono completamente chi siamo. In diverse fasi della vita possiamo trovarci a porci domande più profonde sulla nostra identità e sulla persona che stiamo diventando.

L’identità è in continua evoluzione
Uno dei temi che sembra essere oggi più attuale che mai è quello dell’identità. Con chi mi identifico? E, forse ancora più importante: come desidero essere visto dagli altri?
Il nostro senso di identità non è qualcosa di fisso. Si sviluppa nel tempo ed è plasmato dalle nostre esperienze, dalle relazioni, dai valori e dagli ambienti in cui viviamo. Sebbene avere un senso stabile di sé sia importante, identificarsi troppo con un solo aspetto della propria vita può diventare limitante. Se la nostra identità dipende principalmente da un ruolo, da un risultato o da una caratteristica, con il tempo possiamo sentirci bloccati o disconnessi da ciò che siamo al di là di quell’unico elemento.
L’identità nelle diverse fasi della vita
Questo è particolarmente vero durante l’adolescenza, un periodo in cui la costruzione dell’identità riveste un ruolo centrale. Ma le domande sull’identità non si esauriscono con questa fase della vita. Spesso riemergono durante importanti transizioni, come il conseguimento di un titolo di studio, un trasferimento, l’inizio del primo lavoro, l’avvio di una relazione, la nascita di un figlio oppure l’esperienza di una perdita o di un cambiamento significativo. In questi momenti, molte persone iniziano a chiedersi se le scelte compiute siano ancora in sintonia con la persona che stanno diventando.
L’influenza della società e dei social media
Nel mondo di oggi, la pressione a definire chi siamo può provenire anche dalla società e dai social media. Online tendiamo spesso a mostrare una versione accuratamente selezionata di noi stessi, e questo può far nascere domande come: Sono davvero io, oppure è soltanto l’immagine che desidero trasmettere agli altri?
Con il tempo, adattarsi costantemente alle aspettative altrui può allontanarci dalla nostra esperienza interiore. Possiamo iniziare ad avere la sensazione di interpretare un’identità, invece di viverla autenticamente.
Esplorare la propria identità con flessibilità
Allo stesso tempo, l’identità non dovrebbe essere qualcosa di rigido. Esplorare interessi, valori e modi diversi di essere rappresenta una parte importante della crescita personale. In un mondo ricco di possibilità, sperimentare può aiutarci a scoprire ciò che sentiamo davvero autentico. Tuttavia, un numero eccessivo di opzioni può anche risultare disorientante e, talvolta, generare incertezza, dubbi su sé stessi o un senso di appartenenza più fragile.

Quando il supporto psicologico può essere utile
Quando queste esperienze diventano persistenti o iniziano a influenzare la vita quotidiana, confrontarsi con uno psicologo può essere di grande aiuto. Ad esempio, una persona può accorgersi di provare dubbi ricorrenti su sé stessa, sentirsi emotivamente esausta nel tentativo di soddisfare le aspettative degli altri, avere difficoltà a prendere decisioni oppure sperimentare un crescente senso di disconnessione da ciò che per lei è davvero significativo. Altre persone, invece, possono apparire perfettamente funzionali all’esterno, pur avvertendo un crescente disagio interiore.
In questo senso, il supporto psicologico non consiste nel dire a una persona chi è. Significa piuttosto offrire uno spazio di riflessione in cui esplorare con maggiore chiarezza pensieri, emozioni, schemi di comportamento e confini personali. È un percorso che può aiutare a riconnettersi con i propri valori, le proprie preferenze e il proprio senso di identità, al di là dei numerosi ruoli che si ricoprono.
Uno spazio per riflettere
Se queste riflessioni risuonano in voi, un percorso di supporto psicologico può offrirvi uno spazio sicuro in cui esplorarle con maggiore consapevolezza e chiarezza.
La Dott.ssa Janina Fandel offre consulenze psicologiche in inglese e tedesco presso Aventino Medical Group.
È possibile prenotare un appuntamento contattando la segreteria oppure direttamente online tramite Doctolib.
